Tela intessuta da lucyluc @ 22:42 - mercoledì, 05 marzo 2008

Una fila di sassolini lungo il davanzale della finestra.

Ne mettevo uno per ogni giorno che passava senza che lui tornasse .

A volte la fila era corta, più spesso era lunghissima, tanto che mia madre li spazzava via per sgomberare lo spazio.

Allora non capivo che era stata lei, pensavo che se i sassi non c’erano più voleva dire che lui sarebbe tornato quel giorno.

Da bambina quando aspettavo mio padre di ritorno dai suoi viaggi di lavoro, mettere i sassolini in fila era il mio modo per dire: “Mi manchi, torna presto”.

Adesso lo sto facendo con te: accumulo cose aspettando che torni.

Una pila di libri di fianco al mio letto, da leggere e commentare insieme a te.

Bottiglie di vino lasciate a metà, aperte con l’illusione di rivivere l’emozione di quanto le avevamo acquistate insieme.

Un paio di scarpe rosse, tacco 12...mi avevi sfidato, non te le compreresti mai, avevi detto. Adesso ce le ho, ma sono rigorosamente nella scatola, mai usate.

Un corso di nuoto, iniziato perché non ti piaceva uscire in mare da solo.

L’abbonamento al cinema, per quella rassegna in lingua originale, una rinfrescata al nostro inglese, avevamo detto.

Ogni giorno aggiungo qualcosa di nuovo e la fila aumenta.

Ogni giorno mi manchi di più, ma so che tornerai.

So perfettamente quando sarà il giorno, c’è scritto sulla mia cartella clinica, alla voce “data presunta del parto”.

Sarà la nostra bambina a spazzare via tutti i sassolini accumulati, come faceva mia madre.

Allora tornerai, come succedeva con mio padre.


Tela intessuta da Roninxx @ 11:40 - giovedì, 07 febbraio 2008
si rammenta a chi leggesse e a chi scriverà, che qui potranno trovare spazio racconti, poesie e news... non chè varie ed eventuali