Tela intessuta da farisila @ 14:27 - giovedì, 06 marzo 2008

RED SNAKE

 

Quando arrivai il sangue stava ancora avanzando lento sul pavimento, divorandolo pigro come un vecchio serpente che ingoia la preda, senza fretta.

Il movimento diventava irregolare, mentre la sua fonte andava esaurendosi, e lungo i fianchi iniziava inesorabile il coagulo.

Il rosso amaranto, opalescente rifletteva la luce appesa al soffitto ed un odore dolce saliva mischiato a quello del profumatore per ambienti.

L’aria intorno si era fermata.

Steso di lato, addosso il pigiama di flanella, le braccia abbandonate lungo il corpo, le gambe piegate, accasciate su loro stesse, mio padre.

I capelli, il viso ed il collo erano saturati di sangue come se il rosso serpente si fosse sdraiato su di lui serrandogli la testa tra le sue spire.

Attesi paziente di svenire ma l’oscurità non arrivò mi sedetti accanto a lui e aspettammo, insieme.

        Ora del decesso 23.55 per emorragia dovuta alla rottura dell’aorta.

Il vecchio serpente, ormai appagato, aveva fermato la sua avanzata e aspettava, immobile.

Solo la pelle sottile ondulava ogni tanto, sospinta da forze inafferrabili.

Guardai la sua vittima indifesa, inerme, era il momento di liberarla dalla morsa del rettile e lasciarla andare, per l’ultima volta.

Presi un asciugamano bianco, moderno sudario, e lo stesi sul maestoso serpente.

L’animale, ancora caldo, iniziò a muoversi, nel tentativo di scivolare fuori dalla sua prigione.

Correva piegandosi lungo i fianchi, stendendo e contraendo i muscoli per cercare una via di fuga.

Ma non c’era più speranza di fuga, per nessuno di noi, in quella stanza.

Rimasi immobile finché tutto il grande rettile, esausto, si arrese.

 

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#1    06 Marzo 2008 - 14:59
 
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